Fatti e curiosità sulla barba

Un uomo con la barba dietro pile di libriAbbiamo scoperto molte curiosità interessanti sulla barba e abbiamo deciso di elencarne alcune in questo articolo. Se non hai voglia di leggere puoi anche passare direttamente al video in fondo.

PERCHÉ CRESCE

La barba cresce grazie ad un ormone chiamato diidrotestosterone (DHT) che non viene prodotto fino alla pubertà.

Una crescita maggiore della barba non è necessariamente correlata a una maggiore produzione di questo ormone, ma piuttosto a come l’organismo reagisce ad esso.

Il diidrotestosterone è anche la possibile causa di calvizie, peli sulle orecchie e sulla schiena.

LA BARBA NELL’ANTICHITÀ

La barba spesso ha avuto un ruolo importante nelle antiche civiltà. Alcune ad esempio le consideravano un tratto distintivo degli uomini potenti e tagliarle era una punizione.

Nelle civiltà più religiose, tagliare la barba era considerato un insulto a Dio, il quale, infatti, veniva sempre raffigurato con la barba.

Gli assiri, invece, nelle occasioni speciali le decoravano arricciandole, tingendole e cospargendole di polvere d’oro.

Nell’antico Egitto venivano addirittura usate finte barbe di metallo per indicare la sovranità di qualcuno.

DIVIETI E TASSE IN RUSSIA

Nel 1698, Pietro il Grande, zar di Russia, ordinò a tutti di radersi. Pare che, al momento dell’incontro con i suoi dignitari di corte, estrasse un enorme rasoio e provvide, di persona, al taglio della barba di tutti i presenti.

In seguito fu possibile, pagare una tassa grazie alla quale si riceveva una placca di metallo, che doveva essere esibita in caso di controllo, altrimenti la pena sarebbe stata la rasatura sul posto.

AMORE E ODIO

Pogonofobia è un termine usato fin dal 1800 che indica un’anomala e persistente paura per le barbe.

In genere si associa la barba a una mancanza di igiene personale o a traumi infantili, dovuti forse al fatto che molti personaggi cattivi nelle storie per bambini ne avevano una.

Per fortuna abbiamo anche la pogonofilia, che indica, invece, un’ammirazione e un’attrazione smisurata verso chi ha la barba.

RICERCHE E STATISTICHE

Stando a diverse statistiche, gli uomini con la barba sono visti come più maturi, più aggressivi e appartenenti a uno stato sociale elevato, ma anche meno generosi e meno gentili.

Secondo una ricerca, in cui sono state intervistate circa 8500 donne, gli uomini con la barba sono considerati più virili e vengono preferiti sia per delle avventure, sia per delle storie più impegnative.

Non ti basta e vuoi saperne di più sulla barba? Nel seguente video trovi tante altre curiosità a riguardo, buona visione!

Bisogna tagliare la barba per un colloquio di lavoro?

Abbiamo già parlato di come il capo possa essere uno dei nemici più pericolosi della barba, ma, con un po’ di fortuna, tutto potrebbe limitarsi a qualche battuta di troppo. Altri potrebbero arrivare a minacce più o meno velate, ma, anche in questo caso, se si è particolarmente validi e professionali nel proprio lavoro, è difficile che si venga licenziati solo per la barba.

Affrontare un colloquio, però, è ancora più problematico. Chi vi è di fronte potrebbe basarsi unicamente sui suoi pregiudizi e non capire il vostro vero potenziale. Allora sarebbe meglio rasarsi per non rischiare una cattiva impressione e avere più possibilità? Forse no, andiamo per gradi.

Innanzitutto perché la barba dovrebbe svantaggiarvi in un colloquio? Secondo alcuni studi, gli uomini con la barba vengono percepiti, a livello inconscio, come più forti e più aggressivi, il che li porterebbe a essere visti in maniera dominante e ad avere maggiori possibilità di accoppiamento (leggete gli altri buoni motivi per avere la barba qui). Tutta questa virilità, però, potrebbe non essere molto apprezzata da qualcuno che non vi conosce e deve esaminarvi per un posto di lavoro.

Il vostro intervistatore potrebbe anche soffrire di pogonofobia, cioè una paura irrazionale delle barbe. I motivi di questa fobia sono spesso legati alla credenza che la barba sia indice di scarsa igiene, alla presenza di personaggi cattivi con la barba nelle storie per bambini o ad altri eventi traumatici. Non si sa con certezza se per via della pogonofobia o altro, ma tra i personaggi famosi contrari alla barba c’erano Alessandro Magno, Benito Mussolini, Enver Hoxha e, arrivando ai giorni nostri, Silvio Berlusconi.

Il divieto della barba può essere dovuto anche a una questione di igiene o sicurezza, per esempio per i medici, i vigili del fuoco o i cuochi.  Purtroppo in questi casi c’è poco da obiettare, non potete certo ambire ad una barba lunga e folta, ma potete sempre provare a giocarvela con una bella barba corta.

In alcuni settori più conservatori, invece, la barba è malvista perché considerata poco elegante e professionale. È una stupidaggine, sì, ci sono migliaia di controesempi per smentire un’affermazione del genere, ma cambiare le politiche di certe aziende dall’oggi al domani è tutt’altro che facile .

Se non avete assolutamente idea di chi vi ritroverete davanti, potete provare a fare una ricerca sui social, tipo Facebook o LinkedIn. Se qualche altro dipendente dell’azienda, o proprio chi vi intervisterà, ha la barba, allora non dovreste avere alcun motivo di preoccuparvi.

L’importante è che non vi presentiate sciatti e trasandati, come se vi avesse travolto un uragano. Curate al meglio la barba (se non sapete da dove cominciare, leggete la nostra guida), sistematevi i capelli e vestitevi in modo adeguato. Non è necessario che siate per forza eleganti, se vi state proponendo come taglialegna probabilmente un jeans e una camicia a quadri vanno bene, se lavorerete in uno studio legale forse è il caso che vi procuriate un vestito di qualità. Di solito la regola è: se non siete sicuri, meglio esagerare un po’ con l’eleganza, piuttosto che essere al di sotto delle aspettative!

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