La silenziosa ma importante scadenza dei prodotti per la barba

Uomo accarezza la sua barba

Abbi buona cura del tuo corpo, è l’unico posto in cui devi vivere

così con molta assennatezza sosteneva lo speaker motivazionale statunitense Jim Rohn. Come dargli torto…

Se in questo momento provi a dare un’occhiata al tuo mobiletto del bagno, ci sono buone probabilità che troverai una considerevole quantità di cose scadute.

Proprio come qualsiasi altro prodotto cosmetico, oli, balsami e quant’altro hanno tutti date di scadenza che dovrebbero essere rispettate.

Non solo alcuni degli ingredienti diventeranno rancidi, ma perderanno anche l’effetto desiderato, quindi sarà inutile porli sulla barba e sulla pelle sottostante.

Prima di avventurarti nella parte cruciale di quest’articolo, è importante che tu sappia che bisogna prestare molta attenzione alla durata di conservazione dell’olio per barba, ma non è un azzardo basarsi sulle linee guida generali stilate da Barba Curata per i suoi ingredienti specifici:

  • Olio di jojoba: 5 anni
  • Olio di cocco: 2 anni
  • Olio di semi d’uva: 6 mesi
  • Olio di lavanda: 6 anni
  • Olio dell’albero del tè (tea tree oil): 3 anni
  • Olio di cedro: 8 anni

Sebbene questi componenti non siano nocivi per la pelle o i capelli, non è consigliabile applicarli dopo la data di scadenza.

Applicare il vecchio olio per barba sarà totalmente inefficace e inutile nonché possibilmente dannoso, quindi assicurati di utilizzare prodotti in buone condizioni.

Imparare quanto spesso usare il balsamo per barba è fondamentale. 

Ci sono oli per barba di varia qualità sul mercato, ma quelli migliori sono realizzati con ingredienti come burro di karité e cera d’api, che molto spesso si rivelano più morbidi sulla barba ma hanno maggiori probabilità di scadere prima.

Ecco alcuni ingredienti comuni del balsamo per barba e le loro date-guida di scadenza:

Per altri prodotti per barba, queste sono le linee guida generali per la scadenza, ma l’approccio migliore come sempre è leggere l’etichetta e seguirne i consigli:

Shampoo e balsamo per barba: sono tra alcuni dei prodotti cosmetici più duraturi, quindi si possono mantenere fino a tre anni prima che smettano di essere efficare.

Rifinitori e rasoi elettrici: se uno di essi funziona ancora meccanicamente, si dovrebbero cambiare le lame o gli accessori ogni pochi mesi o secondo necessità per mantenerli affilati.

Spazzola per barba: una spazzola per barba durerà un paio d’anni con un uso quotidiano regolare. Se si nota che le setole iniziano a dilatarsi o si consumano, è il momento di sostituirle.

I marchi costosi durano più a lungo?

No. In effetti, alcuni di essi sono tra quelli che si degradano più celermente. 

Cos’è Il PAO (Period After Opening)?

PAO: period after opening

Il simbolo del periodo dopo l’apertura o simbolo PAO è un emblema grafico che attesta la vita utile di un prodotto cosmetico dopo la prima apertura della confezione. 

Il periodo dopo l’apertura si riferisce all’intervallo di tempo durante il quale un prodotto resta idoneo all’uso dopo l’apertura del contenitore principale.

La “data di scadenza” di un prodotto è la stessa del suo periodo dopo l’apertura?

No, ovviamente sono due concetti molto differenti.

Data di scadenza: La durata di conservazione di un prodotto nel suo contenitore primario “non aperto” (se mantenuto nelle condizioni di conservazione indicate sull’etichetta del prodotto).

Periodo dopo l’apertura: Il periodo di tempo durante il quale un prodotto rimane idoneo all’uso dopo che il suo contenitore principale è stato aperto (se mantenuto nelle condizioni di conservazione indicate sull’etichetta).

Come posso far durare più a lungo il mio olio da barba?

Il fattore più rilevante in questa circostanza è la corretta conservazione. 

Il consiglio di Barba Curata è di tenere l’olio da barba a temperatura ambiente, sapendo che una stanza fredda è preferibile a una stanza calda.

Quando tieni l’olio per barba in una stanza calda o alla luce diretta del sole, gli ingredienti si sviliscono molto più rapidamente. È lo stesso motivo per cui si mettono i pomodori in frigorifero invece che nel cesto delle mele. Il calore può essere gradevole sulla pelle, ma infiacchisce ininterrottamente le cellule di qualunque cosa colpisca.

Un’altra cosa che danneggerà l’olio da barba è non tapparlo dopo averlo utilizzato. Questo apre l’olio a batteri e altri invasori. 

La ricchezza dell’utilizzo del frigo

Taluni prodotti funzionano meglio se conservati in frigorifero a causa della temperatura fresca. Libera un po’ di spazio nel tuo frigorifero solo se utilizzi oli per barba contenenti retinolo o vitamina C, visto che la temperatura fredda nel tuo frigorifero renderà più lento il processo di invecchiamento di questi prodotti. 

Tieni a mente che per “frigorifero” s’intende il “frigorifero”: creme idratanti, lozioni e balsami possono diventare deboli se custoditi nel congelatore. 

Se vuoi esagerare, puoi addirittura comprare un mini frigo apposito per conservare i tuoi prodotti per barba, ne trovi di tutti i tipi su amazon!

Il mobile da bagno è sicuro?

In ogni caso no. Il vapore della doccia si deposita sui cosmetici e altri prodotti di bellezza e può cominciare a dare forma a muffe. Evita di tenere cosmetici nel mobile del tuo bagno dal momento che è un terreno fertile per i microbi. 

Conclusione

L’olio da barba scade, è una legge della natura. Ma questo non significa che da esso non puoi trarne il meglio. All’opposto di acquistare parecchi cosmetici in una volta, acquistane due o tre al massimo. Questo ti darà alcuni cosmetici svariati per la tua barba e molto spazio per giocare con il tuo profumo.

Conserva l’olio per barba, senza banali errori, attenendoti alle regole e acquistalo solo quanto potresti utilizzarlo in un intervallo da sei a dodici mesi. Se rispetti queste norme, la tua barba, oltre a farti fare un figurone quando uscirai il sabato sera, avrà tutte le carte in regola per finire come esempio sul nostro blog!

Balsamo per barba fai da te: ricetta vegana

Uomo con la barba a favore dei prodotti cruelty freeQualche tempo fa abbiamo spiegato come fare un ottimo balsamo per barba fatto in casa, decisamente una valida alternativa per curare la barba, senza spendere un patrimonio in costosi balsami commerciali.

Altro punto a favore, oltre al risparmio, è sicuramente il fatto di poter usare ingredienti di qualità, senza la paura di possibili sostanze chimiche, che spesso si nascondono in alcuni prodotti in vendita.

Proprio a proposito degli ingredienti, però, più volte ci è stato chiesto come fare una versione vegana di questo balsamo per barba, infatti nella ricetta originale è presente la cera d’api, la quale serve per legare tra loro gli altri ingredienti e, inoltre, ha un effetto protettivo, emolliente e aiuta a nutrire, combattendo la secchezza. 

Ancora una volta ci sono venute in aiuto le nostre donne, delle vere esperte in cosmetici fai da te, e ci hanno assicurato che la cera d’api può tranquillamente essere sostituita con una delle seguenti alternative vegetali:

Cera di carnauba e cera candelilla

La cera di carnauba si estrae dai fiori della copernicia cerifera, una palma di origine brasiliana. Invece la cera candelilla proviene dai fiori dell’euphorbia cerifera.

La cera di carnauba ha un punto di fusione di 80-86°C, mentre la cera candelilla fonde a 60-66°C. Sono adatte anche per la realizzazione di burrocacao, rossetti e mascara. Puoi acquistare su Amazon sia la cera di carnauba, sia la cera di candelilla.

Cera di mimosa

Viene estratta dai fiori dell’acacia dealbata e ha un punto di fusione simili alla cera d’api, cioè tra i 60 e i 65°C.

Utilizzata nelle formulazioni cosmetiche come agente di texture e stabilizzante nelle emulsioni.

È usata nelle ricette di creme per pelli sensibili e secche, in quanto ha proprietà filmogene e protettive per la pelle.

Cera di riso

Questa cera si ottiene dal tegumento esterno del seme di riso e ha un punto di fusione di circa 80°C, quindi molto più alto rispetto alla cera d’api. Molto indicata anche per creme e burri idratanti. Puoi acquistare la cera di riso su Amazon.

Cera di soia

È una cera bianca di consistenza molto morbida e si ottiene per idrogenazione dell’olio di soia

La cera di soia ha un punto di fusione compreso tra i 50 e 55°C ed è anche adatta per realizzare candele. Puoi acquistare la cera di soia su Amazon.

Prima di cominciare

Vale la pena ricordare che il primo tentativo potrebbe non essere molto soddisfacente, infatti trovare il giusto equilibrio tra le diverse quantità è una bella sfida, soprattutto in base ai prodotti a cui sei abituato.

Va detto, però, che, con i soldi risparmiati, puoi permetterti di fare diverse prove e sbagliare più volte, fino a ottenere un balsamo assolutamente perfetto per la tua barba!

Comunque, se proprio non vuoi perdere tempo, puoi sempre ripiegare su delle ottime alternative commerciali, come per esempio il balsamo Original di Bulldog, il quale è certificato da Cruelty Free International, in quanto non viene testato sugli animali e non contiene ingredienti di origine animale.

A questo punto, se invece sei ancora convinto e non vedi l’ora di cimentarti in questa impresa, vediamo quali sono tutti gli ingredienti e come usarli per creare il migliore dei balsami da barba!

INGREDIENTI

PROCEDIMENTO

Per poter amalgamare bene gli ingredienti tra loro, bisogna scaldarli. Evita, però, di usare un calore diretto troppo forte, altrimenti rovinerai tutto e creerai sostanze potenzialmente dannose.

Sistema bagnomaria per poter scaldare e amalgamare gli ingredienti del balsamo per barba

Il sistema bagnomaria fa al caso tuo:

serve per riscaldare, cuocere o distillare indirettamente. Lo scopo è quello di avere un maggior controllo sui risultati quando si trattano ingredienti particolarmente delicati. (Wikipedia)

In poche parole, riempi un pentolino d’acqua e mettilo sul fuoco, all’interno di questo metti un altro recipiente più piccolo con gli ingredienti che vuoi amalgamare. Il calore scalderà l’acqua nel primo pentolino e si trasferirà lentamente al secondo.

Puoi aggiungere tutti gli ingredienti insieme, tranne l’olio essenziale, che invece va messo per ultimo.

Continua a mescolare finché tutto si è sciolto e amalgamato, poi puoi spegnere il fuoco e aggiungere qualche goccia del tuo olio essenziale preferito.

Frusta da cucina per rendere il balsamo da barba più cremosoA questo punto, versa il composto ancora liquido in un contenitore pulito e lascia che si raffreddi e solidifichi. Se ti dovessero mancare, puoi acquistare dei pratici contenitori in alluminio su Amazon.

Se vuoi che, una volta solidificato, il balsamo resti comunque abbastanza morbido e cremoso, ecco un segreto: dopo averlo tolto dal fuoco, aspetta che diventi abbastanza denso, ma non duro, e prima di metterlo in un contenitore pulito, usa un frullino o una frusta da cucina per montarlo.

Barba e doppie punte: cause e rimedi

Può essere difficile da accettare, ma il problema delle doppie punte, conosciuto anche con il termine scientifico di Tricoptilosi, non affligge solo le donne e non riguarda solo i capelli. Fin ora ne abbiamo sempre parlato in maniera più o meno vaga, accennando a barbe rovinate o danneggiate, ma non abbiamo mai approfondito l’argomento.

Problemi dei peli della barba

Innanzitutto è molto comune avere le doppie punte quando la barba supera una certa lunghezza. Se si ha una barba corta e la si taglia periodicamente ovviamente non si dà il tempo alle doppie punte di formarsi, ma, se la si lascia crescere, le ghiandole sebacee cominceranno a non produrre più una quantità sufficiente di olii naturali per mantenere il pelo idratato in tutta la sua lunghezza.

Un’altra causa è l’uso di prodotti particolarmente aggressivi o contenenti sostanze chimiche, come ad esempio lo shampoo per capelli. Inoltre, anche uno shampoo specifico per barba, se usato tutti i giorni, può seccare il pelo, portandolo a sfilacciarsi. Leggi la nostra guida per saperne di più su come lavare la barba senza danneggiarla. Inutile dire che se usiamo anche tinture la situazione non può che peggiorare.

Come detto più volte, il calore eccessivo non fa bene alla nostra barba, che sia quello del phon o quello della piastra. Inutile aggiungere che anche le temperature troppo basse non sono ottimali, come spiegato nell’articolo dedicato a come curare la barba in inverno.

Ragazzo con una barba spettinata

Ogni volta che compiamo certe azioni, magari non ci rediamo conto del danno che stiamo facendo. Infondo che succederà mai se impostiamo la temperatura del phon al massimo? Perché privarci del piacere di lavare la barba tutti i giorni? Che problema c’è se in pieno inverno non usiamo impacchi idratanti? Se non ci piace la nostra barba riccia e decidiamo di usare la piastra?

Poi cominciano a comparire sempre più doppie punte e non ne capiamo il motivo. Tra l’altro, una volta formate, non ci sono rimedi per farle andare via, se non tagliarle. Sì, hai capito bene: tagliarle! Anche se pensi che la barba è sacra e non va mai tagliata, ti assicuriamo che è meglio dare una spuntatina leggera appena possibile, liberandosi delle doppie punte appena formate, piuttosto che aspettare e lasciare che il pelo si sfilacci completamente dalla punta alla radice.

Uomo triste taglia barba con le forbiciSe hai intenzione di fare da te, la cosa migliore è procurarti un paio di forbici di ottima qualità. In alternativa, a patto di fare molta attenzione e avere la mano ferma, anche un rasoio elettrico può andare bene. È fondamentale, qualunque sia la tua scelta, che le lame siano ben affilate e oleate, altrimenti finirai solo per peggiorare la situazione.

Poiché, come detto, l’unico rimedio è tagliare il pelo rovinato, è fondamentale cercare di prevenire il problema. Innanzitutto è importante avere una dieta equilibrata, a tal proposito puoi leggere l’articolo dedicato agli alimenti necessari per una barba sana e forte.

Se poi hai la necessità di lavare spesso la barba, usa soltanto l’acqua o, meglio ancora, puoi ricorrere al co-wash, che non solo non è aggressivo, ma aiuta proprio ad ammorbidire, nutrire e idratare.

Infine, oltre a usare quotidianamente olio e balsamo, ricordati un paio di volte al mese di fare degli impacchi super nutrienti. Abbiamo spiegato come farlo con l’olio di cocco, ma se preferisci puoi provare a usare anche altri olii, ad esempio:

Per quanto riguarda l’uso della piastra e delle tinte, non c’è molto fare, a parte accettare la propria barba così com’è e provare a valorizzarla al meglio. Se proprio non puoi farne a meno, cerca di diminuirne l’uso il più possibile.

Per saperne di più, leggi anche il nostro articolo sui problemi più comuni che affliggono la barba.

Olio di cocco: un rimedio naturale per ammorbidire la barba

L'olio di cocco è perfetto per fare impacchi per la vostra barbaCon una barba abbastanza lunga e magari anche riccia, diventa molto difficile nutrire e idratare in profondità. Infatti, arrivare alla radice dei peli e alla cute, usando solo poche gocce d’olio, è quasi impossibile.

Ovviamente, esagerare con l’olio e andare in giro belli unti, non è la soluzione migliore. Quello che si può fare, invece, è un impacco super nutriente un paio di volte al mese. In questo modo, la vostra barba sarà più morbida, più soffice e sarà più facile districare eventuali nodi.

Gli impacchi possono essere fatti con vari ingredienti, ma se non volete complicarvi la vita, come noi, potete usarne uno soltanto: l’olio di cocco.

Viene generalmente usato in cucina, quindi non dovreste avere problemi a trovarlo nei supermercati (eventualmente c’è sempre Amazon) e poi costa anche abbastanza poco.

La consistenza dell'olio di cocco è simile a quella del burroLa consistenza è simile a quella del burro, soprattutto se fa molto freddo. Il modo più semplice di usarlo è prendendone una quantità abbondante, diciamo una noce o più, riscaldarlo tra le mani fino a farlo diventare liquido e applicarlo sulla barba, arrivando fino in fondo, strofinando bene in tutte le direzione.

A questo punto aspettate 15 minuti, lavate con un sapone adatto e seguite la routine che usate di solito per la vostra barba. In alternativa potete usare l’olio di cocco la sera, prima di andare a dormire, e lavare la barba il mattino seguente.

Uso di un asciugamano caldo sulla barbaPer far agire efficacemente l’olio di cocco, dopo averlo applicato, potete anche usare una cuffia di plastica sulla barba (tipo quelle per le tinture dei capelli), lasciando libero ovviamente il naso per non morire soffocati. Riscaldate un asciugamano con acqua bollente, strizzatela e posatela sulla cuffia in plastica. Aspettate 10 o 15 minuti e infine lavate la barba come sempre.

Seguendo queste istruzioni, dovreste notare degli ottimi risultati già dalla prima volta e, andando avanti, dovrebbero migliorare!

Avendo un odore abbastanza gradevole, l’olio di cocco può essere usato in quantità minori anche per l’idratazione quotidiana. È perfetto sia per la barba, sia per i capelli, sia per la pelle.