Prodotti profumati per la barba: sì o no?

È meglio usare prodotti profumati o inodore? A noi piace che la nostra nostra barba profumi, però dipende.

Innanzitutto facciamo una premessa molto importante, anche se speriamo sia ormai superflua, la barba non deve puzzare! Non fate come i nobili di un tempo che non si lavavano e, per coprire la puzza, facevano un uso smodato di profumi ed essenze.

Questo ovviamente non vale solo per la barba, ma per tutto il corpo, l’igiene prima di tutto. Quindi comprate un sapone adatto e, almeno un paio di volte a settimana, lavate la vostra bella barba.

Tornando all’argomento principale, dicevamo che a noi (e anche alle nostre donne, a dirla tutta) i prodotti profumati piacciono. Le nostre fragranze preferite sono bay rum, che è molto dolce, e menta o eucalipto, che invece danno una piacevole sensazione di freschezza.

Quello che evitiamo, però, è di usare tanti prodotti contemporaneamente, tutti con profumazioni molto forti e contrastanti tra loro.

Quando, per esempio, decidiamo di mettere balsamo e cera per baffi, in genere scegliamo un balsamo profumato e una cera neutra. Stessa cosa se, oltre al balsamo, decidiamo di mettere anche qualche goccia d’olio: balsamo profumato e olio inodore. Se invece evitiamo il balsamo, allora, sì, usiamo un olio profumato, mentre la cera sempre inodore.

In alternativa, va bene anche usare tutti prodotti profumati, a patto che lo siano in modo simile, per esempio tutti agli agrumi, tutti al legno di sandalo, tutti alla vaniglia, ecc. ecc. Non è importante che le profumazioni siano esattamente le stesse, basta che si sposino bene tra loro.

Uomo con una bella barba lunga e curata sente un cattivo odore

Che differenza c’è tra l’olio e il balsamo per barba?

Un dubbio molto ricorrente, soprattutto per chi sta cominciando a far crescere la barba, è quale sia la differenza tra questi due prodotti. Nelle nostre sezioni dedicate all’olio e al balsamo trovate già molte informazioni, quelli che abbiamo provato e con cui ci siamo trovati meglio. In questo articolo proviamo a fare ancora un po’ più di chiarezza.

Nonostante la loro composizione abbastanza diversa, il loro scopo è molto simile, entrambi fanno bene e nutrono sia la barba, sia la pelle. Potete usarli anche insieme, per esempio strofinando qualche goccia d’olio sulla barba ancora umida, asciugando con il phon e applicando infine il balsamo.

Se volete modellare meglio la barba, darle una tenuta migliore o avere un profumo che duri più a lungo, il balsamo è quello che fa per voi. È molto indicato per le barbe lunghe, soprattutto se tendono a essere mosse o ricce (altri consigli per le barbe ricce qui). L’olio invece è più leggero e più facile da applicare, lascia il pelo più lucido e su una barba corta è sicuramente più consigliato.

Per quanto ci riguarda, avendo le barbe lunghe, di solito preferiamo il balsamo, ma spesso dipende da come ci svegliamo la mattina. L’unico modo per togliervi ogni dubbio è provarli entrambi. Chiudiamo lasciando la parola a Stefano Cavada:

Bisogna tagliare la barba per un colloquio di lavoro?

Abbiamo già parlato di come il capo possa essere uno dei nemici più pericolosi della barba, ma, con un po’ di fortuna, tutto potrebbe limitarsi a qualche battuta di troppo. Altri potrebbero arrivare a minacce più o meno velate, ma, anche in questo caso, se si è particolarmente validi e professionali nel proprio lavoro, è difficile che si venga licenziati solo per la barba.

Affrontare un colloquio, però, è ancora più problematico. Chi vi è di fronte potrebbe basarsi unicamente sui suoi pregiudizi e non capire il vostro vero potenziale. Allora sarebbe meglio rasarsi per non rischiare una cattiva impressione e avere più possibilità? Forse no, andiamo per gradi.

Innanzitutto perché la barba dovrebbe svantaggiarvi in un colloquio? Secondo alcuni studi, gli uomini con la barba vengono percepiti, a livello inconscio, come più forti e più aggressivi, il che li porterebbe a essere visti in maniera dominante e ad avere maggiori possibilità di accoppiamento (leggete gli altri buoni motivi per avere la barba qui). Tutta questa virilità, però, potrebbe non essere molto apprezzata da qualcuno che non vi conosce e deve esaminarvi per un posto di lavoro.

Il vostro intervistatore potrebbe anche soffrire di pogonofobia, cioè una paura irrazionale delle barbe. I motivi di questa fobia sono spesso legati alla credenza che la barba sia indice di scarsa igiene, alla presenza di personaggi cattivi con la barba nelle storie per bambini o ad altri eventi traumatici. Non si sa con certezza se per via della pogonofobia o altro, ma tra i personaggi famosi contrari alla barba c’erano Alessandro Magno, Benito Mussolini, Enver Hoxha e, arrivando ai giorni nostri, Silvio Berlusconi.

Il divieto della barba può essere dovuto anche a una questione di igiene o sicurezza, per esempio per i medici, i vigili del fuoco o i cuochi.  Purtroppo in questi casi c’è poco da obiettare, non potete certo ambire ad una barba lunga e folta, ma potete sempre provare a giocarvela con una bella barba corta.

In alcuni settori più conservatori, invece, la barba è malvista perché considerata poco elegante e professionale. È una stupidaggine, sì, ci sono migliaia di controesempi per smentire un’affermazione del genere, ma cambiare le politiche di certe aziende dall’oggi al domani è tutt’altro che facile .

Se non avete assolutamente idea di chi vi ritroverete davanti, potete provare a fare una ricerca sui social, tipo Facebook o LinkedIn. Se qualche altro dipendente dell’azienda, o proprio chi vi intervisterà, ha la barba, allora non dovreste avere alcun motivo di preoccuparvi.

L’importante è che non vi presentiate sciatti e trasandati, come se vi avesse travolto un uragano. Curate al meglio la barba (se non sapete da dove cominciare, leggete la nostra guida), sistematevi i capelli e vestitevi in modo adeguato. Non è necessario che siate per forza eleganti, se vi state proponendo come taglialegna probabilmente un jeans e una camicia a quadri vanno bene, se lavorerete in uno studio legale forse è il caso che vi procuriate un vestito di qualità. Di solito la regola è: se non siete sicuri, meglio esagerare un po’ con l’eleganza, piuttosto che essere al di sotto delle aspettative!

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Barba curata e definita grazie a Philips e la guida laser?

Ci siamo sempre trovati molto bene con i regolabarba della Philips, sia quando li usavamo per accorciare la barba, sia adesso che li usiamo solo per definire i contorni.

In particolare il Philips Series 9000 è dotato di un rifinitore di precisione, molto utile per curare i minimi dettagli, ha 17 impostazioni di lunghezza, è 100% impermeabile, così da poterlo pulire facilmente sotto l’acqua e ha un’autonomia di 80 minuti.

Oltre a tutte queste caratteristiche, vanta anche la presenza di una guida laser, che, a essere sinceri, abbiamo trovato molto meno utile di quanto gli spot pubblicitari  (ritoccati ad hoc) vogliano farci credere, anzi forse pure un po’ fastidiosa. Se proprio avete bisogno di una guida per pulire guance e collo, provate uno dei pettini The Beard Black o MyCarbon.

Alle fine dei conti, comunque, questo regolabarba è un ottimo prodotto, non ne resterete di certo delusi. Se volete maggiori informazioni, leggere altre opinioni o acquistarlo, potete andare qui: Philips Series 9000 con guida laser e rifinitore di precisione. Se invece volete saperne di più sui regolabarba in generale, andate sulla nostra pagina dedicata!

Come curare la barba corta

Una barba corta non richiede le stesse attenzioni di una barba lunga, ma è comunque molto importante prendersene cura nel modo giusto, altrimenti si avrà l’aspetto sciatto e trasandato di chi è troppo pigro per radersi.

In questo video Stefano Cavada dà degli ottimi consigli su come regolarla, pulendo il collo e rifinendo i bordi, così da avere una barba corta curata e ben definita. Per saperne di più sui regolabarba visitate la nostra pagina dedicata, se invece siete interessati a quello usato nel video: cliccate qui.