Barba e coronavirus: paure e pregiudizi durante le pandemie

Albert Calmette, che con Camille Guerin ha sviluppato un vaccino per la tubercolosi

Albert Calmette, che con Camille Guerin ha sviluppato un vaccino per la tubercolosi

Durante le pandemie, per via della paura generale e dei pregiudizi, la barba è sempre vista come un nemico da combattere.

È successo in passato, costringendo diverse persone a tagliare la propria barba per non perdere il proprio lavoro e c’è il rischio che succeda di nuovo adesso, che stiamo attraversando questo difficile periodo per colpa del coronavirus.

Chi ha la barba è davvero più a rischio di contagio rispetto a chi non ce l’ha? Chi è a contatto con persone con la barba ha effettivamente qualcosa di cui preoccuparsi? È davvero il caso di prendere forbici e lamette per dare un taglio definitivo? Oppure, al contrario, se non la si ha, è proprio l’occasione buona per lasciarla crescere?

Storia di barbe e pandemie

È abbastanza ricorrente il fatto che nella storia le barbe sono state viste come complici della diffusione di malattie.

Nel ventesimo secolo, ad esempio, New York era in preda all’isteria della tubercolosi e, nonostante non ci fossero prove a riguardo, le barbe vennero incolpate di essere la causa dell’aumento di contagi, facendo sì che molti uomini con la barba perdessero il loro lavoro in quanto una minaccia per la comunità.

La paura e il pregiudizio, diedero il via alla nascita del look dei professionisti puliti e rasati, facendo scomparire quasi del tutto le gloriose barbe del passato.

Nei ristoranti francesi si diffuse la teoria secondo la quale camerieri rasati avevano meno probabilità di contaminare il cibo che servivano e successivamente in California venne richiesto che tutti gli insegnanti tagliassero le barbe e i baffi, in quanto covo di germi e batteri.

La barba e il COVID-19

Come già detto tempo fa, anche ai giorni nostri le barbe sono spesso mal viste e periodicamente escono studi, di discutibile valore scientifico, che le vedono più sporche di wc e peli di animali.

Ovviamente, quale periodo migliore di questo, considerando tutto quello che sta succedendo con il coronavirus, per diffondere ulteriori notizie false?

Sono stati pubblicati moltissimi articoli acchiappa click, dove si dice che le barbe possono aumentare il rischio di contagio, nonostante esperti e studiosi lo smentiscano.

Ad esempio, Carrie Kovarik, professoressa associata di dermatologia e medicina della University of Pennsylvania, dice che non c’è assolutamente alcuna differenza tra uomini con e senza la barba, anzi, afferma che è possibile addirittura che gli uomini senza barba siano portatori di più germi, per via dei micro-traumi della pelle causati dalla rasatura.

Alcuni articoli riportano anche un’infografica del CDC (Centers for Disease Control and Prevention), affermando che le barbe siano da evitare per indossare al meglio le mascherine.

Infografica del 2017 pubblicata dal CDC (Centers for Disease Control and Prevention), che riporta quali tipi di barba siano sconsigliati per il corretto uso di respiratori

Peccato, però, che, come riportato anche da Repubblica, l’infografica in questione sia del 2017 e si riferisca all’uso di respiratori, la cui efficacia richiede un’aderenza al viso particolarmente elevata.

In poche parole, a patto di seguire le attuali norme di sicurezza e lavare regolarmente la tua barba, non hai nulla da temere, non corri rischi maggiori rispetto a chi è completamente rasato.

La barba durante la quarantena

Per molti, comunque, questo periodo di autoisolamento è l’occasione perfetta per sperimentare stili che probabilmente non avrebbero osato sfoggiare pubblicamente.

È iniziata la moda della cosiddetta corona-beard o quarantine beard. Spesso gli uomini durante periodi difficili lasciano crescere la barba, forse perché è un modo per misurare il tempo che passa, quando tutte le giornate sembrano uguali.

Alcuni magari lo fanno per semplice pigrizia, altri invece perché così si sentono più sicuri di sé, che è uno dei tanti motivi per far crescere la barba.

Questa moda si è diffusa anche tra molte celebrità, tra cui Jim Carrey che con l’hashtag #letsgrowtogether su Twitter e Instagram ha annunciato che lascerà crescere la sua barba finché questo periodo non sarà finito.

E Will Smith, che su Instagram ha pubblicato un divertente video in cui afferma di aver sempre avuto la barba, mostrando scene ritoccate di suoi film iconici per dimostrarlo.

View this post on Instagram

Who else lettin’ their beard grow out?!

A post shared by Will Smith (@willsmith) on

Se anche tu hai deciso di seguire questa moda o semplicemente vuoi approfittare dell’occasione per provare qualcosa di nuovo, leggi i nostri consigli più importanti per chi decide di far crescere la barba.

Germi e batteri nelle barbe (non curate)

Uomo con la barba e un caneIn questi giorni si sta divulgando l’ennesima notizia che potrebbe generare il panico tra i portatori di barba. Secondo uno studio, infatti, pare, che ci siano più germi nella barba di un uomo che nel pelo dei cani.

In precedenza, secondo altri studi, i batteri nella barba erano gli stessi trovati sui wc, mentre qualche anno fa era diventato popolare il caso di Poborsky, ex centrocampista della Lazio, ricoverato d’urgenza dopo esser stato punto da una zecca nascosta nella sua barba.

Noi non vogliamo insegnare il lavoro ai ricercatori, ma ci chiediamo se un campione di solo 18 persone sia sufficiente per poter trarre conclusioni valide. Da quel che ricordiamo dei nostri studi di statistica, i campioni dovrebbero essere molto più numerosi. Inoltre, non andrebbe sottovalutato neppure il modo in cui il campione viene scelto: che età avevano queste persone? Da dove venivano? Che lavoro facevano? Frequentavano palestre? Sono tutte informazioni che, nonostante potrebbero sembrare irrilevanti, andrebbero tenute in considerazione.

Va anche detto che parlare di germi e batteri può voler dire tutto e niente. Germi e batteri sono presenti ovunque, nei nostri capelli, sulla nostra pelle, sui nostri telefoni, sulla spugnetta che usiamo per lavare i piatti, ecc. ecc.

Il problema sta nei titoli, che ovviamente devono attirare l’attenzione. Leggendo gli articoli, infatti, si chiarisce che la barba diventa antigienica soltanto se non curata e i germi davvero pericolosi erano riscontrabili almeno in tre terzi dei cani presi in esame e solo in uno dei 18 uomini osservati.

Quante persone, però, si spingono a leggere un intero articolo o a chiedersi se quello che hanno letto ha davvero senso? I più si limiteranno a condividerlo sui social per prendere in giro i poveri mal capitati barbuti, aiutando a divulgare l’idea che tutte le barbe sono sporche.

Se hai la barba o stai cominciando a farla crescere, stai tranquillo, l’importante è lavarla regolarmente con una sapone adatto. Se hai bisogno di farlo spesso, usa il co-wash: avrai una barba sempre pulita e profumata, senza il rischio di rovinarla.

Ragazza bacia ragazzo con la barba

La barba è considerata indecente per il sumo e altri sport

Illustrazione di un lottatore di sumoSecondo una notizia degli ultimi giorni, la Jsa, associazione giapponese del sumo, ha giudicato la barba indecente. Sembra che di recente molti lottatori avessero cominciato a farla crescere per superstizione, in quanto pare che tagliarla attiri la malasorte.

Un portavoce dell’associazione ha dichiarato che unghie lunghe, tatuaggi, barbe e altre sciatterie saranno messe al bando. Essendo il ring sacro, è fondamentale che i lottatori preservino l’igiene personale e che gli spettatori vengano tutelati, non mostrando nulla che possa essere considerato sgradevole.

Poco importa che il sumo sia al centro di scandali, come incontri truccati, bullismo, giri di droga, corruzione e crimine organizzato… l’importante è che i lottatori abbiano il volto ben rasato.

Anche in altri sport come il pugilato la barba non è ben vista. In questo caso, però, è per evitare che la peluria causi abrasioni all’avversario o impedisca ai giudici di gara di vedere tagli e ferite.

Ovviamente non mancano polemiche a riguardo, come quando nel 2010 è stato impedito a Mohammed Patel, inglese di religione musulmana, di partecipare al campionato per dilettanti di Bolton o quando il comitato non ha permesso a un gruppo di pugili sikh di partecipare ai Giochi di Londra 2012.

Comunque, senza andare troppo lontani, anche nello sport italiano la barba a volte viene vista di cattivo occhio, soprattutto se di mezzo c’è il nostro caro Silvio Berlusconi, che per il Monza ha detto di volere solo giocatori senza tatuaggi, senza orecchini e senza barba.

Il mese della barba e dei baffi con No-Shave November e Movember

Differenze tra Movember e No-Shave NovemberNovembre ormai è famoso per essere il mese in cui molti uomini decidono di mettere da parte la lametta e lasciar crescere una splendida barba. Potevamo evitare di scrivere un articolo a riguardo?! Sì, potevamo, ma abbiamo deciso di farlo lo stesso!

Per tanti è solo un gioco, giusto per provare, un po’ come facemmo noi quando decidemmo per la prima volta di far crescere la barba (se vuoi leggere dei nostri insuccessi, vai qui). Alcuni, passato novembre, se ne liberano in fretta. Altri, invece, decidono di continuare a lasciarla crescere.

C’è anche chi, però, ha delle motivazioni un po’ più serie. Infatti, chi partecipa al No-Shave November o al Movember, in teoria lo fa per supportare cause come la lotta al cancro, il benessere mentale e la prevenzione del suicidio. Vediamo quindi nello specifico cosa sono e in cosa si differenziano.

No-Shave November

L’idea alla base è molto semplice: smettere di radersi e donare, tutto quello che si risparmia, a un’associazione per la lotta al cancro. Quando se ne sente parlare si pensa principalmente alla barba, ma in realtà vale anche, ad esempio, per la ceretta. È un modo di accettare la crescita dei propri peli, che purtroppo i pazienti malati di cancro perdono a causa dei trattamenti.

Inizialmente era solo un’iniziativa tra pochi amici, ma, poco a poco, è diventata virale e adesso è ormai famosa in tutto il mondo. Se vuoi saperne di più, visita il sito ufficiale: no-shave.org.

Movember

La parola Movember nasce dalla fusione delle parole moustache (baffi) e November (novembre) e i protagonisti sono, per l’appunto, i baffi.

Un insolito paio di baffi incuriosirà le persone, portandole a fare domande e, così facendo, avvieranno una discussione in cui le si potrà sensibilizzare riguardo alle cause supportate dalla fondazione Movember, che, oltre al cancro, si batte anche per il benessere mentale e la prevenzione del suicidio. Per saperne di più, questo è il sito ufficiale: movember.com, se invece t’interessa sapere come curare perfettamente dei baffi a manubrio, vai qui.

10 motivi per far crescere la barba

Barba Curata - Blog - Motivi per far crescere la barbaVorreste far crescere la barba, ma siete ancora un po’ dubbiosi? In passato abbiamo già parlato di uno dei benefici di avere la barba, ma, se non vi è bastato, siamo sicuri che questo elenco vi convincerà una volta per tutte.

1. Difende dai raggi UV

Una barba folta protegge dal sole, bloccando fino al 95% dei raggi UV. Questo diminuisce drasticamente la possibilità di scottarsi accidentalmente e soprattutto di ammalarsi di cancro.

2. Protegge dal freddo

Quando la temperatura si abbassa, la barba mantiene viso e collo al caldo, fungendo come una sciarpa, evitando che la pelle si secchi e diminuendo il rischio di raffreddori.

3. Riduce l’acne

Radendosi i batteri si diffondono sul viso, causando irritazioni e infezioni, da cui ne deriva una maggiore propensione all’acne.

4. Mantiene la pelle giovane

Dai punti precedenti ne segue che la barba combatte efficacemente l’invecchiamento della pelle, mantenendola idratata e proteggendola da scottature, freddo e vento.

5. Contrasta asma e allergie

La barba impedisce a polline e polvere di arrivare alle vie respiratorie. Inoltre pare che le piccole quantità intrappolate nei peli, con il passare del tempo, rafforzino le difese immunitarie.

6. Rende più attraenti

La barba vi darà quell’aria decisa, misteriosa e protettiva. Le donne vi troveranno irresistibili e faranno qualsiasi cosa per attirare la vostra attenzione.

7. È indice di potere

Gli altri uomini vi rispetteranno e vi temeranno. Come segno di riverenza vi riempiranno di apprezzamenti e complimenti.

8. Aumenta l’intelligenza

La barba vi farà sembrare persone molto profonde e pensierose, soprattutto se l’accarezzerete. Sarete universalmente riconosciuti come saggi e giusti.

9. Risveglia varie capacità

Boscaioli, pirati e vichinghi hanno in comune la barba. Non meravigliatevi se scoprirete di essere bravi a tagliare legna, assaltare navi o conquistare terre straniere.

10. Rafforza l’autostima

Tutti questi punti inevitabilmente vi daranno forza e sicurezza, tanto che anche le persone intorno a voi non potranno fare a meno di notarlo.

Tutti pazzi per la barba di Captain America

Da poco è uscito al cinema Avengers: Infinity War e, oltre al film in sé, ha fatto molto parlare la barba di Captain America, interpretato dall’affascinante Chris Evans. Sui social le fan sono letteralmente impazzite pubblicando una marea di messaggi d’amore per Chris e la sua barba.

Il caso ha suscitato tanto scalpore da smuovere anche l’interesse dei creativi di Mashable, i quali si son messi all’opera e, per aumentare l’epicità del film, hanno provvisto tutti i protagonisti, donne comprese, di folte barbe.

La barba protegge dalle malattie

Contrariamente a quello che generalmente si crede, la barba in realtà ha una funzione antibiotica, questa è la conclusione di una ricerca condotta da un programma di medicina della BBC. Stefano Calvieri, docente di Malattie cutanee e veneree all’Università La Sapienza di Roma, spiega come la barba contribuisca a creare sul nostro corpo un sistema-barriera, che ha la funzione di proteggerci da ogni agente esterno potenzialmente dannoso.

La barba fa parte di un complesso schermo protettivo, composto anche dalla stessa cute e da tutti i peli che avvolgono il nostro corpo. Tanto più la “barriera” è funzionale a racchiudere i batteri responsabili di infezioni e virus, tanto più efficace sarà la difesa.

Per approfondire questa notizia o leggere l’articolo completo vai su: www.starbene.it/salute/news/barba-protegge-malattie. Se invece vuoi sapere quali sono gli altri benefici di avere una barba clicca qui.

pexels-photo-844864.jpeg