Come pulire la spazzola e il pettine da barba

È il momento di svelarvi un segreto che i possessori di barba si tramandano da generazioni: come pulire la spazzola e il pettine.

Premettiamo che se siete dei barbieri, oltre a pulirli bene, dovete anche disinfettarli tra un cliente e l’altro, ma questo sicuramente lo sapete già.

Vediamo quindi quali sono tutti i passaggi per rimettere a nuovo una spazzola e un pettine, così da non doverne comprare di nuovi. Dovrebbe essere sufficiente pulirli a fondo ogni 2 o 3 mesi, ma se c’è bisogno fatelo anche più spesso.

Pettine

Uomo con barba lunga e folta usa un pettine

  1. Riempite una bacinella o un recipiente di acqua calda (non bollente) e versate del sapone o dello shampoo.
  2. Immergete il pettine e lasciatelo in ammollo per almeno 5 minuti, massimo una mezz’oretta (se è davvero sporco).
  3. Usate un vecchio spazzolino da denti e strofinatelo bene sul pettine, così da rimuove gli ultimi residui di sporco.
  4. Risciacquate sotto l’acqua, tamponate con un asciugamano e lasciate che si asciughi del tutto.

Spazzola

Uomo con barba lunga e folta usa una spazzola

  1. Riempite sempre una bacinella o un recipiente con acqua calda e aggiungete sapone o shampoo. Potete usare la stessa che avete usato per il pettine.
  2. Immergete la spazzola sempre per un periodo tra 5 e 30 minuti. Le setole devono essere completamente immerse, mentre il legno è sufficiente che tocchi l’acqua solo sul lato delle setole.
  3. Usate un pettine, anche economico in plastica, e passatelo per bene tra le setole, rimuovendo peli e altri residui che erano rimasti intrappolati.
  4. Aiutatevi con un cotton fioc per pulire fino in fondo, alla base delle setole.
  5. Strofinate energicamente la spazzola, ancora insaponata, sul palmo della mano.
  6. Risciacquate sotto l’acqua per rimuovere il sapone.
  7. Tamponate con un asciugamano e fate una passata veloce con il phon su tutti i lati.
  8. Lasciate che si asciughi completamente per almeno un giorno, con le setole verso il basso, così che l’umidità non stagni sul legno.
  9. Infine, come ultimo tocco, mettete un po’ di olio di cocco o di mandorle dolci su uno strofinaccio e passatelo sul legno per nutrirlo e lucidarlo.