Bisogna tagliare la barba per un colloquio di lavoro?

Abbiamo già parlato di come il capo possa essere uno dei nemici più pericolosi della barba, ma, con un po’ di fortuna, tutto potrebbe limitarsi a qualche battuta di troppo. Altri potrebbero arrivare a minacce più o meno velate, ma, anche in questo caso, se si è particolarmente validi e professionali nel proprio lavoro, è difficile che si venga licenziati solo per la barba.

Affrontare un colloquio, però, è ancora più problematico. Chi vi è di fronte potrebbe basarsi unicamente sui suoi pregiudizi e non capire il vostro vero potenziale. Allora sarebbe meglio rasarsi per non rischiare una cattiva impressione e avere più possibilità? Forse no, andiamo per gradi.

Innanzitutto perché la barba dovrebbe svantaggiarvi in un colloquio? Secondo alcuni studi, gli uomini con la barba vengono percepiti, a livello inconscio, come più forti e più aggressivi, il che li porterebbe a essere visti in maniera dominante e ad avere maggiori possibilità di accoppiamento (leggete gli altri buoni motivi per avere la barba qui). Tutta questa virilità, però, potrebbe non essere molto apprezzata da qualcuno che non vi conosce e deve esaminarvi per un posto di lavoro.

Il vostro intervistatore potrebbe anche soffrire di pogonofobia, cioè una paura irrazionale delle barbe. I motivi di questa fobia sono spesso legati alla credenza che la barba sia indice di scarsa igiene, alla presenza di personaggi cattivi con la barba nelle storie per bambini o ad altri eventi traumatici. Non si sa con certezza se per via della pogonofobia o altro, ma tra i personaggi famosi contrari alla barba c’erano Alessandro Magno, Benito Mussolini, Enver Hoxha e, arrivando ai giorni nostri, Silvio Berlusconi.

Il divieto della barba può essere dovuto anche a una questione di igiene o sicurezza, per esempio per i medici, i vigili del fuoco o i cuochi.  Purtroppo in questi casi c’è poco da obiettare, non potete certo ambire ad una barba lunga e folta, ma potete sempre provare a giocarvela con una bella barba corta.

In alcuni settori più conservatori, invece, la barba è malvista perché considerata poco elegante e professionale. È una stupidaggine, sì, ci sono migliaia di controesempi per smentire un’affermazione del genere, ma cambiare le politiche di certe aziende dall’oggi al domani è tutt’altro che facile .

Se non avete assolutamente idea di chi vi ritroverete davanti, potete provare a fare una ricerca sui social, tipo Facebook o LinkedIn. Se qualche altro dipendente dell’azienda, o proprio chi vi intervisterà, ha la barba, allora non dovreste avere alcun motivo di preoccuparvi.

L’importante è che non vi presentiate sciatti e trasandati, come se vi avesse travolto un uragano. Curate al meglio la barba (se non sapete da dove cominciare, leggete la nostra guida), sistematevi i capelli e vestitevi in modo adeguato. Non è necessario che siate per forza eleganti, se vi state proponendo come taglialegna probabilmente un jeans e una camicia a quadri vanno bene, se lavorerete in uno studio legale forse è il caso che vi procuriate un vestito di qualità. Di solito la regola è: se non siete sicuri, meglio esagerare un po’ con l’eleganza, piuttosto che essere al di sotto delle aspettative!

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